giovedì 1 febbraio 2018

Parole illustrate: AMLETICO

Io sono una che dà molta importanza alle parole. Sceglierle e non usarle a caso è fondamentale. Usarle in quantità sbagliate o combinarle male può mandare all’aria tutto, come quando si fa una torta.

La collaborazione con unaparolaalgiorno.it è arrivata all’OTTAVO appuntamento!
Parola di GENNAIO 2018.

È una bellissima parola con cui cominciare il 2018, anche perché Giorgio e Massimo di unaparolaalgiorno.it ormai hanno capito quali “mondi” mi piace illustrare, e ogni volta mi sorprendono con una parola più sfiziosa con cui mettermi alla prova.


Qui si parla di una tragedia: abbiamo un re, una regina, un principe e un regno… ma sappiamo già dall’inizio che probabilmente nessuno di loro vivrà felice e contento.
La storia è conosciuta: il re padre di Amleto muore, il fratello del re sposa la regina, il fantasma del vecchio re torna ad avvisare il figlio di essere stato ucciso dal nuovo re. Così Amleto medita la vendetta e poi… mi fermo qui. Di questa opera è famosa la frase “C’è del marcio in Danimarca” -che io uso spesso, fuori contesto-, e ancora di più lo è “TO BE OR NOT TO BE”, con il monologo che ne segue, che in pratica domanda: “Essere o non essere? Vivere o morire? Essere attivi, e quindi combattere i dardi della sorte avversa e opporsi a essi, o essere passivi, non agire e soccombere, morire per dormire, e starsene tranquilli?”. E Amleto rimane paralizzato in questo dubbio. Proprio per descrivere una scelta difficile è nata l’espressione “dubbio amletico”.


“Egli vive intimi contrasti che lo lacerano e paralizzano: tentenna nel dubbio, in un dubbio sofferto, senza che la ragione di questo tentennamento esca alla luce del sole. Nel ‘dubbio amletico’ – espressione così ripronunciata da avere preso il fascino della gomma masticata – troviamo però di solito un che di cervellotico, di parodistico: l’atroce paralisi di Amleto diventa volentieri una dileggiata mancanza di spirito pratico.”
(Giorgio Moretti)

Uno dei monologhi più affascinanti (e cupi) che ho studiato, insieme a quello di Macbeth (“Tomorrow, tomorrow and tomorrow”, anche questo non proprio un inno di ottimismo, ma molto immaginifico).
Per farla breve, questa è la parola di gennaio 2018. Ecco a voi…

AMLETICO.


Leggi la parola su unaparolaalgiorno.it

Il progetto  “Parole Illustrate”:
Com’è nato il progetto:
Sono sempre stata incuriosita dalle parole e dai loro significati.
Alle elementari ci insegnavano a usare il dizionario e ci facevano scrivere su una rubrica le parole che non conoscevamo. Io leggevo tantissimo, così imparavo nuove parole, e quando ne trovavo una sconosciuta non riuscivo ad andare avanti finché non avevo scoperto il significato. Funziona ancora così più o meno e, quando leggo o sento una parola che mi incuriosisce, la “metto da parte”.

Diventata un’accumulatrice seriale di parole dall’etimologia interessante (specialmente quelle con greco e latino in agguato), mi sono chiesta che fare di tutti questi vocaboli. Dovevo farne un PROGETTO, dovevo DISEGNARLE. In fondo, è quello che faccio ogni volta: la mia ricerca di ispirazione si basa molto sulle parole e la loro etimologia, che poi si mescolano con immagini e suggestioni. Facendo ricerche in rete, mi sono imbattuta nel sito unaparolaalgiorno.it, un vero atlante delle parole, in cui ogni giorno viene pubblicato un nuovo vocabolo, con etimologia, curiosità e riflessioni; il tutto è scritto con grande attenzione e rispetto, direi anche affetto, per la lingua italiana. Registrandosi si riceve una newsletter (che conta più di 90.000 iscritti) con la parola del giorno, che parte ogni notte. Ti alzi la mattina e trovi nella casella di posta una nuova parola, come un pasticcino o un buon caffè. Io lo trovo esaltante.
Insomma, questo sito era di grande ispirazione, mi ha affascinata e ho deciso di contattare la redazione, proponendo di collaborare.
Il risultato è tanto entusiasmo e il fatto che, da qui in avanti, fra tutte le parole giornaliere, una al mese arriverà corredata di una mia illustrazione!

Grazie a Giorgio e Massimo!

mercoledì 10 gennaio 2018

Nuovo libro: "Gioca con Burlamacco"!

Io amo il Carnevale, e finalmente lo scorso sanno sono riuscita ad andare al Carnevale di Viareggio, pure mascherata! Poco tempo dopo, ecco che arriva una proposta: realizzare un libro-gioco per bambini su Burlamacco, il Carnevale e Viareggio.
Ed eccolo qua: Gioca con Burlamacco!
Nel libro, Burlamacco e Ondina (personaggi rappresentati dall'artista futurista Uberto Bonetti per il manifesto del 1931 del celebre Carnevale di Viareggio) accompagneranno i bambini, fra giochi e scherzi, alla scoperta del Carnevale e di alcuni luoghi famosi della città di Viareggio, densa di arte e cultura.

Gioca con Burlamacco - Illustrazioni, elaborazione testi e progetto grafico realizzati da me.
Supervisione: Fondazione Carnevale di Viareggio
©Fondazione Carnevale di Viareggio
Prodotto e distribuito da Metalservice Srl
Pubblicato da Federighi Editori






martedì 2 gennaio 2018

Parole illustrate: MINIATURA

Io sono una che dà molta importanza alle parole. Sceglierle e non usarle a caso è fondamentale. Usarle in quantità sbagliate o combinarle male può mandare all’aria tutto, come quando si fa una torta. 

La collaborazione con unaparolaalgiorno.it è arrivata all’OTTAVO appuntamento!
Parola di DICEMBRE 2017.

Ultima parola dell’anno, ultimo mio disegno del 2017, è una parola che mi riporta al mio grande amore per il Medioevo. Una parola che sembra ricordare qualcosa di piccolo, di minuto… e invece deriva da tutt’altro.
Sono sempre stata affascinata dalle raffigurazioni medievali, da quei codici enormi con delle strane note quadrate o iscrizioni misteriose, per non parlare delle MINIATURE, quelle illustrazioni, con o senza capilettera, che sono vere e proprie opere d’arte, alcune volte affollate di personaggi e creature fantastiche, altre staticamente ieratiche, piene di significati simbolici o vibranti di modernissima narrazione. Già, la parola del mese è proprio… MINIATURA! L’etimologia non deriva dalle dimensioni dei disegni, che talvolta non erano nemmeno così piccoli, ma dal minio, un minerale usato per ricavare il colore rosso.
Ecco la mia illustrazione, realizzata consultando varie fonti -fra cui l’amato dizionario di latino “IL” che mi porto dietro a ogni trasloco- e dotata di frase di Cicerone (chi ha fatto il liceo sentirà un brivido). Vi lascio leggere l’affascinante descrizione di Giorgio Moretti su unaparolaalgiorno.it!




Il progetto  “Parole Illustrate”:
Com’è nato il progetto:
Sono sempre stata incuriosita dalle parole e dai loro significati.
Alle elementari ci insegnavano a usare il dizionario e ci facevano scrivere su una rubrica le parole che non conoscevamo. Io leggevo tantissimo, così imparavo nuove parole, e quando ne trovavo una sconosciuta non riuscivo ad andare avanti finché non avevo scoperto il significato. Funziona ancora così più o meno e, quando leggo o sento una parola che mi incuriosisce, la “metto da parte”.

Diventata un’accumulatrice seriale di parole dall’etimologia interessante (specialmente quelle con greco e latino in agguato), mi sono chiesta che fare di tutti questi vocaboli. Dovevo farne un PROGETTO, dovevo DISEGNARLE. In fondo, è quello che faccio ogni volta: la mia ricerca di ispirazione si basa molto sulle parole e la loro etimologia, che poi si mescolano con immagini e suggestioni. Facendo ricerche in rete, mi sono imbattuta nel sito unaparolaalgiorno.it, un vero atlante delle parole, in cui ogni giorno viene pubblicato un nuovo vocabolo, con etimologia, curiosità e riflessioni; il tutto è scritto con grande attenzione e rispetto, direi anche affetto, per la lingua italiana. Registrandosi si riceve una newsletter (che conta più di 90.000 iscritti) con la parola del giorno, che parte ogni notte. Ti alzi la mattina e trovi nella casella di posta una nuova parola, come un pasticcino o un buon caffè. Io lo trovo esaltante.
Insomma, questo sito era di grande ispirazione, mi ha affascinata e ho deciso di contattare la redazione, proponendo di collaborare.
Il risultato è tanto entusiasmo e il fatto che, da qui in avanti, fra tutte le parole giornaliere, una al mese arriverà corredata di una mia illustrazione!

Grazie a Giorgio e Massimo!

mercoledì 6 dicembre 2017

Parole illustrate: CRIPTOZOOLOGIA

Io sono una che dà molta importanza alle parole. Sceglierle e non usarle a caso è fondamentale. Usarle in quantità sbagliate o combinarle male può mandare all’aria tutto, come quando si fa una torta. 

La collaborazione con unaparolaalgiorno.it è arrivata al SETTIMO appuntamento!
Parola di NOVEMBRE 2017.

È uscita il 30 novembre sul sito ed ha raggiunto più di 90.000 iscritti alla newsletter con il caffè del mattino: è una parola misteriosa, che al suo interno racchiude qualcosa di “nascosto”, di misterioso; una parola che ci rimanda la mondo animale e a creature misteriose, mitologiche in alcuni casi, avvistamenti, testimonianze da tempi lontani… Mi fa pensare a quando da piccola mi raccontavano la storia di Nessie, il mostro di Lochness, che io immaginavo come un essere buono e schivo, o a quando disegnavo continuamente le sirene, sperando di vederle spuntare fra le onde del mare.
Mi ero imbattuta in questa parola l’anno scorso, facendo ricerche per il progetto ZOO delle Vanvere, e me la sono messa da parte. Sapevo che sarebbe tornata utile!
E così, è arrivato il suo momento. Il momento della…

CRIPTOZOOLOGIA!
Per questa illustrazione mi sono ispirata ad alcune immagini di presunti  avvistamenti, più o meno avvolti nel mistero, di creature bizzarre e ad alcune antiche incisioni. Potete gustarvi cliccando qui la descrizione, l’etimologia ed alcune curiosità, scritte da Giorgio Moretti su unaparolaalgiorno.it.



Il progetto  “Parole Illustrate”:
Com’è nato il progetto:
Sono sempre stata incuriosita dalle parole e dai loro significati.
Alle elementari ci insegnavano a usare il dizionario e ci facevano scrivere su una rubrica le parole che non conoscevamo. Io leggevo tantissimo, così imparavo nuove parole, e quando ne trovavo una sconosciuta non riuscivo ad andare avanti finché non avevo scoperto il significato. Funziona ancora così più o meno e, quando leggo o sento una parola che mi incuriosisce, la “metto da parte”.

Diventata un’accumulatrice seriale di parole dall’etimologia interessante (specialmente quelle con greco e latino in agguato), mi sono chiesta che fare di tutti questi vocaboli. Dovevo farne un PROGETTO, dovevo DISEGNARLE. In fondo, è quello che faccio ogni volta: la mia ricerca di ispirazione si basa molto sulle parole e la loro etimologia, che poi si mescolano con immagini e suggestioni. Facendo ricerche in rete, mi sono imbattuta nel sito unaparolaalgiorno.it, un vero atlante delle parole, in cui ogni giorno viene pubblicato un nuovo vocabolo, con etimologia, curiosità e riflessioni; il tutto è scritto con grande attenzione e rispetto, direi anche affetto, per la lingua italiana. Registrandosi si riceve una newsletter (che conta più di 90.000 iscritti) con la parola del giorno, che parte ogni notte. Ti alzi la mattina e trovi nella casella di posta una nuova parola, come un pasticcino o un buon caffè. Io lo trovo esaltante.
Insomma, questo sito era di grande ispirazione, mi ha affascinata e ho deciso di contattare la redazione, proponendo di collaborare.
Il risultato è tanto entusiasmo e il fatto che, da qui in avanti, fra tutte le parole giornaliere, una al mese arriverà corredata di una mia illustrazione!

Grazie a Giorgio e Massimo!

Potete trovare il mio post su "criptozoologia" anche sul blog del collettivo Le Vanvere qui.

venerdì 3 novembre 2017

Parole illustrate: HALLOWEEN

hallouìn
SIGN.: Festa macabra celebrata nella notte fra il 31 di ottobre e il primo di novembre.
Contrazione scozzese settecentesca dell'inglese Allhallow's-eve, 'Vigilia di Ognissanti'.

Con qualche giorno di ritardo posto anche qui la parola illustrata di ottobre: HALLOWEEN"Parole illustrate" è un progetto che porto avanti con unaparolaalgiorno.it (senza dilungarmi troppo, qui spiego com'è nata la collaborazione). Per ognuna delle parole del progetto non illustro semplicemente il vocabolo, ma la spiegazione scritta da Giorgio Moretti. Di solito infatti mi baso su una sua frase o una suggestione che mi arriva dal suo testo. In questo caso, la frase che mi ha colpito di più è questa:


"il gioco drammatico in cui gli spiriti che devono essere placati sono rappresentati dai bambini, più vicini alla nascita, morti ritornati che chiedono un'offerta per la loro benevolenza, per scongiurare la loro funesta rivalsa."




Ho cercato di giocare sul travestirsi, sulla maschera, ma anche sul paradosso e sul capovolgimento della frase di Giorgio; non ho disegnato i bambini mascherati che nel gioco drammatico rappresentano i morti, ma i morti che nel gioco dell'illustrazione sono mascherati da bambini mascherati e come loro bussano alle porte chiedendo "dolcetto o scherzetto?". Inizialmente l'idea era di fare i personaggi completamente mascherati, con quelle maschere di stoffa di fine 1800 che hanno un che d'inquietante, lasciando solo le mani in vista.
Potete leggere il mio articolo su questa parola sul blog del collettivo Le Vanvere.


Qui trovate la spiegazione completa di Giorgio Moretti su HALLOWEEN. 
Qui trovate tutte le altre parole illustrate uscite per ora:



martedì 31 ottobre 2017

È nato! "Il Medioevo per Gioco"!

Un nuovo libero con le avventure dell'aspirante archeologa Clara, a cui ormai, dopo sei volumi, mi sono molto affezionata. L'argomento mi è molto molto caro. 
Ho curato illustrazioni e progetto grafico.
Sarà libreria, nei bookshop di molti musei e in molti altri punti vendita nei prossimi giorni!
Con testi di Valentina Orlando, edito da Federighi Editori.

"La Preistoria per Gioco"
testi di/text by: Valentina Orlando
con le mie illustrazioni/illustrated by me
 ©Federighi Editori
Lingua/language: Italiano/Italian
www.federighieditori.it